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I bombardamenti di Bordeaux

di Cristiano D'Adamo

La città di Bordeaux fu bombardata per la prima volta dai tedeschi quando, la notte del 19 giugno 1940, una formazione di 12 Heinkel 111, che avendo evitato le difese aeree locali, raggiunse il cuore della città. Nonostante l'intervento dei Bloch 152 dell'aeronautica militare francese, la Luftwaffe fu facilmente in grado di penetrare nei cieli delle città francese causando 65 morti e 160 feriti. La missione fu intesa come uno stimolo per il governo francese a completare rapidamente le negoziazioni armistiziali, ed alcuni giorni dopo, il 30 giugno (ma l'armistizio fra Germania e Francia non è stato firmato il 22? - Non del tutto; Questi erano gli accordi finali), il governo francese fece precisamente così.

Dopo la caduta della Francia, e con l'inizio della Battaglia d'Inghilterra, l'aeronautica britannica (R.A.F.) non dimostrò particolare interesse per la città aquitana e la città ebbe alcuni mesi di tranquillità. Con la riapertura della navigazione fluviale lungo la Gironda e l'arrivo dei primi sommergibili italiani, la situazione gradualmente cambiò; gli inglesi cominciarono a prestare attenzione. In questo periodo, le forze offensive della R.A.F. (gruppi da bombardamento) erano composte da Wellington I/IA, Whitley III/V e Hampden organizzati in tre raggruppamenti da bombardamento, il III, IV e V. Questi gruppi erano di base in Inghilterra Orientale(East Anglia), nello Yorkshire e nel Lincolnshire. Nessuno di questi aerei era veloce, ben armato, o abbastanza manovrabile da poter evitare i caccia tedeschi, specialmente le nuove versioni del Me 109. Inoltre, questi aeroplani risentivano della mancanza di sistemi di navigazione moderni e gli equipaggi doverono contare solamente sui sestanti e sulla navigazione a vista.

Il primo bombardamento inglese della zona di Bordeaux si concentrò sulle raffinerie ed i depositi di petrolio di d'Ambès di Bec e Pauillac ed ebbe un gran successo: ben 70,000 tonnellate di prodotti petroliferi furono distrutti. Seguì un secondo bombardamento, la notte del 16 ottobre, quando 12 Hampdens appartenenti al 44° Squadrone (Rhodesia), ed al 49° Squadrone (5° Gruppo) decollarono da Waddington e Scampton. Due aeroplani abbandonarono la missione a causa del brutto tempo e ritornarono alla base, mentre i rimanenti aerei continuarono con il loro carico di mine marine (Deodar) da 900 Kg. Degli aerei rimasti, quattro lanciarono il loro carico mentre gli altri sei ebbero vari guasti, ed uno degli aeroplani semplicemente scomparve. La missione era stata un fallimento parziale.

La notte del 2 novembre, un numero maggiore di Hampdens, insieme a dei Blenheim, ritornarono sulla città: in totale 32 aeroplani. L'obiettivo principale fu l'aeroporto di Merignac dove quattro hangar e sei aeroplani furono distrutti. Fra gli apparecchi distrutti ci furono anche due grandi quadrimotori tedeschi FW K200 Kondor, il così detto "flagello dell'Atlantico". La notte dell'8 dicembre vide ad un vero e proprio spiegamento di forze: 44 aeroplani della R.A.F. furono mandati su Bordeaux. La formazione includeva 29 Wellington del 49° (5° Gruppo), del 149° e del 115° Squadrone (3° Gruppo), e 15 Whitley del IV gruppo. Questa volta l'obiettivo era la città stessa e più specificamente la base sottomarini italiana a Bacalan, Betasom. Il bombardamento durò più di cinque ore e fu facilitato da condizioni atmosferiche eccellenti.

Con la luminosità della notte, il " Bassin un Flot " (bacino a livello costante) era perfettamente visibile ed i Wellington lanciarono le loro bombe da altitudini che variarono da 500 a 1200 metri. Ogni aeroplano aveva un carico da otto a tredici bombe da 112 Kg, mentre i Witleys furono invece equipaggiati con bombe da 225 e 122 Kg. Durante il bombardamento, la nave cargo tedesca (carico e passeggeri) Usaramo fu colpita e si adagiò sul fondo fangoso della Garonne. La petroliera Cap Hadid prese fuoco e fu distrutta, mentre la nave passeggeri francese De Grasse fu solamente danneggiata in maniera marginale. Questa nave era stata precedentemente danneggiata durante un bombardamento tedesco, ma ancora una volta era scampata. La base italiana, e specialmente i sommergibili, aveva ricevuto danni minimi. La popolazione civile soffrì invece la peggio; 16 morti e 67 feriti.

La maggior parte delle bombe cadde ad approssimativamente 2500-3000 metri dalla base verso il centro della città (Bacalan è al nord). Le perdite britanniche furono minime, solamente l'aereo T2520, un Wellington del 115° Squadrone era andato perduto vicino a Cardiff insieme ai suoi 5 membri dell'equipaggio. L'anno 1940 si chiuse con altri due bombardamenti, uno il 26 ed un altro la notte successiva del 27 dicembre. Questi due attacchi si concentrarono principalmente sull'aeroporto di Merignac, ad ovest della città. Il secondo fu piuttosto sostanzioso; ben più di 70 aerei parteciparono, ma nessuno dei Focke-Wulf 200 "Kondor" fu distrutto.

Nel marzo 1941, l'Air Ministry (ministero dell'Aeronautica britannico) decise che l'aeroporto di Merignac sarebbe stato un obiettivo molto più importante che la base navale di Bacalan e così i successivi attacchi si sarebbero concentrati primariamente sull'aeroporto. Dopo una lunga pausa, velivoli britannici riapparvero la notte del 10 aprile. Ancora una volta, l'obiettivo era Merignac dove undici Wellington provocarono molti danni: due hangar demoliti, due FW 200 distrutti, ed anche due Heinkel 111 distrutti assieme ad un Dornier 215. La R.A.F. perse solo un velivolo. Nel frattempo, la ricognizione britannica aveva informato il comando aereo che il numero dei sottomarini in porto era sostanzialmente in aumento. Una relazione datata 22 giugno 1941 cita 22 battelli. Fortunatamente per gli italiani, la R.A.F. non fece nulla.

L'anno seguente, il 1942, fu testimone di poca attività. La notte del 14 luglio ed il 5 agosto, Halifax dal 83° Squadrone lanciarono mine lungo la Gironde. Resoconti di questi attacchi possono essere trovati nel giornale bordolese "La Petite Gironde ". Il giornale era piuttosto veemente nel denunciare questi bombardamenti che provocarono inevitabilmente gravi perdite alla popolazione civile. Il dragaggio delle mine richiedeva del tempo, ma il canale navigabile all'interno della Gironde era relativamente piccolo, permettendo così una rapida riapertura della navigazione.

L'anno 1943 si aprì con una nuova incursione la notte del 26 gennaio. Nove Halifax britannici, appartenenti al 6° Gruppo da bombardamento, bersagliarono la base sottomarini a Bacalan. Fonti francesi riportano ingenti perdite civili nella zona di rue Achard. Con l'arrivo dell'aeronautica americana la situazione immediatamente cambiò; I bombardieri americani erano molto più sofisticati, e fecero il loro esordio il 17 maggio, alle 12.38 pomeridiane, in piena luce del giorno. Trentanove B-24 facenti parte del 44° e 93° gruppo da bombardamento di base a Davidstow Moor, avevano lasciato la loro base in Cornovaglia e volando ad un'altitudine di 800 metri in quattro ore giunsero a Bordeaux dove lasciarono cadere ben 342 bombe da 250 chilogrammi. I danni furono ingenti: una bomba colpì, senza causare troppi danni, il bunker dei sottomarini tedeschi (ancora oggi visibile), mentre il bacino a livello costante fu danneggiato pesantemente. Uno dei due ponti girevoli che attraversano i canali d'ingresso fu demolito, così come una delle due chiuse. Il lato sinistro del bacino fu completamente demolito per una lunghezza di più di 400 metri. L'acqua si rovesciò fuori dal bacino lasciando alcuni dei sommergibili adagiati sul fondo melmoso, ma provocando solamente danni minimi ai battelli.

Bombe erano cadute quasi perfettamente perpendicolari al bacino causandone per la maggior parte il completo affondamento nell'acqua. La batteria antiaerea 9/22 fu completamente devastata decimando i serventi. Tipico dei bombardamenti aerei della II G.M., i danni collaterali furono ingenti: cours Sant-Louis e cours Balguerie-Stuttenberg furono devastati. La popolazione francese subì 200 morti e 300 feriti. Il danno alle forze dell'Asse fu minimo: l'esercito (Heer) dichiarò 4 morti e 3 feriti, la Luftwaffe 1 morto e 9 feriti, la Kriegsmarine 10 morti e 23 feriti, la Regia Marina 4 morti e 3 feriti, l'Organizzazione Todt (costruzioni militari) 3 morti e 1 ferito. Solamente uno degli apparecchi americani andò perduto.

Il 24 agosto, 58 B-17 americani bombardarono Merignac (Gruppi da Bombardamento 94°, 95°, 96°, 100°, 385°, 388° e 390°) e tutti gli aerei ritornarono alle loro basi africane. In seguito, le missioni americane inclusero sempre più B-17, P-38 e alla fine anche Mustang P-51. Le incursioni diventarono sempre più massicce, come quella del 27 marzo 1944 che coinvolse circa 700 B-17 e B-24. Durante questa missione, l'aeroporto di Merignac da solo ricevette più 540 tonnellate di bombe. A questo punto, la base italiana aveva cessato di esistere e tutte le operazioni dei sottomarini erano sotto il controllo tedesco.

Alla fine, va ricordato che la RAF ritornò sui cieli aquitani alla fine d'aprile 1944 con Lancaster e Mosquito. Questi ritornarono il 4 agosto per missioni di bombardamento che si alternavano con quelle americane. Alla fine, le missioni alleate trovarono molto poca opposizione; la maggior parte delle batterie contraeree tedesche da 88 mm erano state rapidamente dispiegate in Normadia per fermare l'invasione alleata. In totale, Bordeaux soffrì la perdita di 545 case distrutte e 341 danneggiate. Il porto era completamente inservibile, combustibile ed elettricità mancavano e ci sarebbero voluti mesi per riaprire la navigazione fluviale ed anni per la città per riemergere. Nel frattempo, le memorie della base sottomarini italiana svanirono rapidamente.

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