English | Italiano Regia Marina Italiana

Calvi

di Cristiano D'Adamo


Prima della Guerra, i sommergibili italiani erano stati sviluppati sulla base di tre diversi progetti, l’Andaldo (O.T.O. e C.R.D.A.), il Cavallini ed il Bernardis. Mentre il primo era di origine civile, gli altri due erano il frutto degli studi d’ingegneri del genio navale.

Il Balilla fu il risultato della progettazione Ansaldo e fu costruito dalla O.T.O. di La Spezia. La classe era composta di quattro battelli, lo stesso Balilla (il secondo sommergibile italiano con questo nome), il Domenico Millelire, l’Enrico Toti e l’Antonio Sciesa. Questi battelli erano stati progettati per l’utilizzazione in operazioni oceaniche ed avevano un doppio scafo completo. Lo stesso progetto, successivamente migliorato dalla O.T.O., fu utilizzato per la costrizione della classe Calvi la quale includeva tre battelli, il Pietro Calvi, il Giuseppe Finzi e l’Enrico Tazzoli.

Questi sommergibili avevano un raggio d’azione più elevato ed abitabilità migliorata rispetto al progetto iniziale facendone così unità ideali per le lunghe crociere. Purtroppo questi battelli, lenti nella manovra, erano meglio adatti alla caccia isolata contro navi mercantili lente che ad azioni di gruppo. Il tipo si dovrebbe considerare un successo dato che il Calvi affondò 29.603 tonnellate di naviglio, il Finzi 26.222 ed il Tazzoli ben 96.553.

Copyright © 1996-2017 REGIAMARINA (TM). All rights reserved.