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Incrociatori Obsoleti

di Andrea Piccinotti


(ex Strassburg)
"Ovunque un raggio della gloria d'Italia"

Lo Strassburg era stato varato a Wilhelmshaven nel 1911 e insieme ad altre tre unità (Magdeburg, Breslau, Stralsund) costituiva una classe di grossi esploratori. Furono le prime unità di questo tipo ad avere una sufficiente, per l'epoca, protezione costituita da una cintura verticale di 60 mm e una orizzontale di 50 mm oltre au un doppiofondo per la difesa subacquea. L'apparato motore era composto da 16 caldaie a combustione mista e la potenza era distribuita su due assi.
L'armamento originale era composto da 12 cannoni Krupp da 105/45 mm e da 4 lanciasiluri da 500 mm; già durante la prima guerra mondiale fu modificato dalla Kaiserliche Marine che provvide a dotarlo di 7 cannoni da 150/45 mm e di cannoni da 88/45 mm, lasciandovi i tubi lanciasiluri. I cannoni da 150 mm erano 3 a prua ( uno davanti e due ai lati del ponte di comando) e 4 a poppa ( due ai lati dell'albero, uno subito dietro e uno a poppa estrema ). Quest'unità si rivelo per l'epoca un'ottima nave, solida e ben armata. Fu inclusa nelle navi che spettavano alla all'Italia come prede belliche e fu presa in consegna il 20 luglio 1920 dalla Regia Marina nel porto di Cherbourg (Francia). Fu sottoposta ad alcuni lavori di riparazione e di modifica, sbarcando i cannoni da 88 mm e sostituendoli con due da 76/40 mm, in seguito furono sbarcati anche i tubi lanciasiluri.

Nel 1929 fu riclassificato incrociatore e svolse un'intensa attività effettuando molte crociere, stazionando nel Mar Rosso e visitando i porti spagnoli ed albanesi. Nel 1935 entrò in arsenale per nuovi e profondi lavori di modifica e di aggiornamento. In quei lavori furono sbarcate le prime due caldaie, contando da prua, e il relativo fumaiolo, con la conseguente diminuzione di potenza 13.000 cv e della velocità a 21 nodi; furono imbarcate alcune mitragliere antiaeree.

Il Taranto, allo scoppio della guerra, ormai sorpassato e logorato dal lungo servizio svolto, fu assegnato alla difesa del porto di Taranto. Dopo l'attacco alla Grecia effettuò numerose missioni di cannoneggiamento contro costa in Adriatico ed alcune missioni di posa di mine. Nel 1941 parve profilarsi la possibilità di partecipare ad un'azione di sbarco su Malta, ma questa operazione, per vari motivi, non fu mai tentata. Nel 1942 venne posto in riserva, e il 9 settembre a943 fu autoaffondato per evitarne la cattura da parte dei tedeschi. Fu recuperato perché servisse come ostruzione all'imboccatura della diga foranea, la carriera del Taranto, dopo 31 anni di servizio si conclusa a La Spezia sotto le bombe degli aerei Alleati.

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